
Da Anghiari si prosegue verso il cimitero poi, camminando a tratti lungo il percorso della vecchia ferrovia Arezzo – Fossato di Vico (CAI 10), si raggiunge prima il santuario Santa Maria di Petriolo poi Citerna, città medioevale classificata tra i borghi più belli d’Italia dove si trova un bellissimo monastero benedettino. Si continua in direzione Monterchi, località molto nota per custodire l’opera d’arte enigmatica “La Madonna del Parto” di Piero della Francesca.
Monterchi è Un piccolo borgo medievale che merita di essere visitato, posto in una posizione dominante a difesa degli estremi confini toscani verso i territori dello Stato della Chiesa (Citerna è infatti in Umbria e dista un solo chilometro da Monterchi). Vi si tiene una simpatica fiera degli animali per S. Antonio a fine gennaio e una sagra della polenta in settembre. Nei dintorni meritano una visita Padonchia con la sua chiesa dedicata a S. Michele (santo amato dai Longobardi e quindi anche da S. Romualdo) . Il territorio fu conteso a lungo fra Bizantini e Longobardi che si scontrarono lungo il Tevere per molti anni. Gli influssi etruschi si notano ancora nelle montagne vicine nella zona della torre dell’Elci e nella cosiddetta Tina dell’Uomo Selvatico.
Partenza | Anghiari |
Arrivo | Monterchi |
Distanza | 11,3 km |
Altezza minima | 299 m |
Altezza massima | 475 m |
Salita accumulata | 264 m |
Discesa Accumulata | 356 m |
Segnaletica |
Tempo
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Approvvigionamenti
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Difficoltà: | Media |